
Con la sentenza n. 7724/2026, il Consiglio di Stato, Sezione VI, ha annullato il provvedimento di AGCM che aveva sanzionato per abuso di posizione dominante il consorzio titolare di una concessione di servizio pubblico di trasporto per avere ostacolato il passaggio della concessione al vincitore della nuova gara. Il Consiglio di Stato ha rilevato che nel caso in esame, diversamente dai precedenti, non si era trattato di ostacoli frapposti alla celebrazione della gara, ma di una asserita resistenza avvenuta durante il concomitante giudizio svoltosi davanti al TAR e allo stesso Consiglio di Stato nel quale il consorzio aveva impugnato l’altrui aggiudicazione. Un giudizio che aveva registrato anche una verificazione disposta dal Consiglio di Stato e che dunque aveva avuto dei tratti di obiettiva incertezza sull’esito. Il Consiglio, tenendo in conto anche l’esito negativo per l’aggiudicatario di un giudizio cautelare davanti al giudice ordinario e le obiettive difficoltà che comunque presentava la cessione del complesso aziendale, ha ritenuto errata la ricostruzione di AGCM definendo in maniera puntuale i confini di quella particolare figura di illecito antitrust che è l’abuso di posizione dominante.