Per la prima volta, il Consiglio di Stato afferma il principio secondo cui l’eventuale annullamento dei provvedimenti di ammissione alle gare di appalto non elimina la necessità di impugnare anche l’aggiudicazione.

Cintioli & Associati – boutique legale altamente specializzata nell’ambito del diritto amministrativo, della concorrenza e mercati regolamentati – ha ottenuto davanti al Consiglio di Stato un significativo pronunciamento in favore di Invitalia, Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo di Impresa S.p.A., assistita dagli Avvocati Fabio Cintioli e Giuseppe Lo Pinto.

Per la prima volta, con la sentenza n. 4304 del 16/7/2018, la V° Sezione del Consiglio di Stato ha affermato il principio secondo cui, anche nel processo instaurato con il nuovo rito di cui all’art. 120 comma 2 bis c.p.a., l’eventuale annullamento dei provvedimenti di ammissione alle gare di appalto non elimina la necessità di impugnare anche l’aggiudicazione nel frattempo intervenuta.

L’annullamento dell’atto di ammissione, dunque, non ha effetto caducante rispetto al provvedimento di aggiudicazione, ma mero effetto viziante. Conseguentemente, l’eliminazione dell’aggiudicazione ad altro concorrente non consegue per caducazione automatica dall’annullamento dell’atto di ammissione, in quanto i vizi di quest’ultimo si riverberano sul provvedimento di aggiudicazione solo in via derivata.

Nella sentenza, si legge che il Consiglio di Stato ha ritenuto che: “L’utilità finale che insegue la domanda di annullamento delle ammissioni di cui all’art. 120, comma 2bis cit., è, pur sempre, l’affidamento dell’appalto sia pure mediante la riduzione del numero dell’imprese concorrenti (c.d. utilità strumentale o interesse intermedio); l’utilità, però, intervenuta l’aggiudicazione, non può essere realizzata più mediante l’eventuale sentenza di accoglimento poiché la stessa, per quanto detto, non comporta la caducazione automatica dell’aggiudicazione. Anche in questo caso, allora, allo scopo avuto di mira con l’instaurazione del giudizio si rende necessaria l’impugnazione dell’aggiudicazione medio tempore sopravvenuta”.

Lo Studio Cintioli & Associati, fondato nel 2012 dal Prof. Avv. Fabio Cintioli, con sedi a Roma, Milano e Bruxelles, è una boutique legale altamente specializzata nell’ambito del diritto amministrativo e del processo amministrativo e nel diritto della concorrenza e regolazione dei mercati, con particolare riferimento ai temi antitrust.

Lo Studio si compone di 14 professionisti che offrono assistenza legale giudiziale e stragiudiziale nei diversi settori del diritto pubblico, quali contratti e servizi pubblici, infrastrutture, comunicazioni, ambiente, appalti e gare pubbliche, acque ed energia, procedimenti amministrativi e di fronte ad autorità amministrative indipendenti.

All’attività di consulenza trasversale, strategica e preventiva, anche nei rapporti con le Amministrazioni nazionali e con le Istituzioni europee, lo Studio Cintioli & Associati affianca una solida esperienza nel settore del contenzioso. Cintioli & Associati annovera tra i propri clienti, privati ed istituzionali, alcuni dei nomi più autorevoli dei settori Energy, Infrastrutture, Logistica e Trasporti, Telecomunicazioni, Istituti Finanziari.